Caso studio

Cartolibri

La strada davanti al negozio era chiusa e, a causa di due cantieri, non c’era alcuna possibilità di parcheggio. Una situazione che per molti negozi significherebbe calo drastico delle vendite.

E invece a Terry è successo l’opposto. Il negozio ha chiuso il mese con 29.830 euro di fatturato, registrando un incremento del 174% rispetto a gennaio 2023. E la cosa più interessante è che non è stato nemmeno il mese migliore dell’anno. Questo risultato non è arrivato per caso. È la conseguenza di un lavoro strutturale sul negozio iniziato negli anni precedenti.

Terry
Cartoleria
+174% Incremento

Cosa ha fatto la differenza, in breve:

  • Scelta controcorrente: eliminare la scolastica per concentrarsi su categorie più distintive e con margini migliori
  • Nuova identità premium e costruzione di una community affiatata
  • Eventi in negozio: introduzione di appuntamenti ricorrenti che portano traffico costante e aumentano il passaparola
  • Vendite online tramite WhatsApp Business: utilizzo di WhatsApp come canale di vendita per ricevere ordini, rispondere velocemente ai clienti e facilitare il ritiro in negozio

#1 La scelta più coraggiosa: ripensare completamente il negozio

Terry ha rilevato la cartoleria poco prima del Covid, partendo già con difficoltà economiche.

Per anni hanno portato avanti il negozio nel modo più tradizionale possibile: scolastica, servizi classici di cartoleria e prodotti che “in una cartoleria ci devono essere”.

Ma quel modello non dava soddisfazioni.

Il negozio faceva fatica economicamente e Terry, più volte, ha pensato di chiudere.
Anche a livello personale non si sentiva realizzata: il mondo della scolastica non le è mai davvero appartenuto.

Nel 2021 Terry e suo marito decidono di seguire attivamente la Cliento School per cercare una strada diversa.

All’inizio Terry ha avuto molta resistenza.
L’idea di cambiare davvero la struttura del negozio non era semplice da accettare.

“Odiavo quello che dicevano del mio negozio, e non ci dormivo la notte.”

Poi arriva un momento di consapevolezza e decide di fidarsi e di applicare davvero il cambiamento necessario. È qui che avviene il cambio di prospettiva.

 

Terry accetta uno dei principi centrali della Cliento School:

Oggi un negozio indipendente non può competere con il mass market sui volumi e sui prezzi. Supermercati, grandi catene e piattaforme come Amazon giocano su numeri impossibili da sostenere per un retailer.

Per questo un negozio ha bisogno di un’identità chiara, differenziante e di un posizionamento premium.

Non basta vendere prodotti: bisogna rappresentare un mondo preciso.

Da questa consapevolezza nasce la decisione più coraggiosa: ripensare completamente l’identità del negozio.

La prima scelta è stata eliminare la scolastica e tutti i servizi tipici delle cartolerie tradizionali, come fotocopie e spedizioni: attività che assorbono molta energia ma non creano reale valore.

Libera da questa struttura, Terry ha ripensato il negozio come qualcosa di completamente nuovo.

Con uno stile estetico riconoscibile, fatto di colori ed elementi fiabeschi che supportano l’identità del negozio, ma soprattutto con una verticalità chiara dell’offerta.

Non è solo una questione di stile, è qualcosa di molto più profondo.
Il negozio diventa un luogo dedicato alla scrittura come forma di espressione personale.

Penne, taccuini e carta non sono più oggetti funzionali, ma strumenti attraverso cui le persone, soprattutto donne, possono: raccontarsi, esprimere emozioni, fermare pensieri e stati d’animo.

Grazie a questa nuova identità Terry ha costruito negli anni successivi una community sempre più affiatata. Una community che vive il negozio come un luogo di relazione, non solo di acquisto.

Uno degli esempi più significativi è lo scambio di lettere tra le donne della community “Snail Mail”: le clienti scrivono una lettera e la inviano a Terry, che la inserisce nel pacco destinato a un’altra cliente. Chi riceve l’ordine trova così non solo i prodotti acquistati, ma anche una lettera scritta da un’altra persona.

Un piccolo gesto che trasforma un acquisto in un’esperienza emotiva e crea un legame profondo tra le persone e il negozio.

Ed è proprio questo riposizionamento che ha permesso al negozio di Terry di diventare qualcosa di completamente diverso da una cartoleria tradizionale.

E, per certi versi, anche più cartoleria di molte cartolerie di oggi.

Negli ultimi anni molte cartolerie hanno progressivamente allargato l’offerta inserendo prodotti sempre più distanti dal cuore del mestiere: accessori moda, oggettistica generica, servizi che vanno dalle fotocopie alle spedizioni, fino a diventare piccoli bazar multifunzione.

Entrando sempre più nel mass market.

Terry ha fatto l’esatto contrario.

Ha tolto ciò che non rappresentava la sua identità e ha scelto di concentrarsi proprio su ciò che definisce una vera cartoleria: penne, carta, quaderni, lettere, strumenti per scrivere e raccontarsi.

Il risultato è che il suo negozio non è diventato “meno cartoleria”.

È diventato una cartoleria molto più riconoscibile, con un’identità forte, uno stile chiaro e un significato preciso per il suo pubblico.

Questo è essere premium.
Questo è quello che la Cliento School 

 

Una transizione graduale.

Per attuare questo cambiamento, Terry non ha chiuso il negozio per un restyling aggressivo.

Ha scelto invece di procedere in modo graduale, iniziando a modificare la comunicazione sui social e mostrando progressivamente il nuovo stile dei prodotti attraverso una grafica coerente con la nuova identità del negozio.

In questo modo il pubblico ha potuto accompagnare il cambiamento passo dopo passo, iniziando a riconoscere e comprendere la nuova direzione del negozio.

Per eliminare gli articoli non più in linea con il nuovo concept, ha creato un appuntamento fisso “il Mercatino di Terry”: uno spazio dedicato sia all’interno del negozio sia nello shop online, pensato per smaltire gradualmente i prodotti della fase precedente.

Questo le ha permesso di liberare il negozio dai prodotti non coerenti senza bloccare l’attività, accompagnando il passaggio verso il nuovo posizionamento in modo sostenibile per la sua situazione.

#2 Implementazione del Sistema Eventi

Dopo il lavoro sull’identità del negozio, Terry ha iniziato ad applicare il Sistema Eventi del percorso Cliento School, trasformando gli eventi in un vero motore commerciale del negozio.

Non si tratta di iniziative sporadiche, ma di appuntamenti programmati e ricorrenti, costruiti seguendo una struttura precisa: pre-evento, evento e post-evento.

Questo ha introdotto nel negozio un ritmo commerciale costante, capace di generare attesa nella community e concentrare le vendite in momenti specifici.

Il sistema funziona talmente bene che a Terry è capitato un paradosso:

“il sistema è semplice: pre-evento, evento e post-evento. Il problema è che spesso i clienti comprano già durante il pre-evento, mentre presento i prodotti.
Il rischio è arrivare all’evento senza più prodotti da vendere.”

Ma c’è un punto fondamentale da comprendere.

Un Sistema Eventi funziona davvero solo se prima è stato fatto un lavoro profondo sull’identità del negozio.

Quando il negozio ha un posizionamento con forte appeal e un’offerta coerente, gli eventi diventano momenti di forte attivazione commerciale, con prodotti mirati e un pubblico già coinvolto.

A gennaio 2026, Terry ha venduto 510 taccuini.

Questo produce anche una conseguenza importante nel rapporto con i fornitori.

Quando un negozio riesce a concentrare le vendite su prodotti specifici durante gli eventi, i fornitori iniziano a guardarlo con occhi diversi.
Non è più un punto vendita qualsiasi, ma un partner capace di dare vera spinta commerciale ai prodotti.

Da qui nascono condizioni migliori, maggiore collaborazione e opportunità nuove: pagamenti più flessibili, prodotti dedicati, omaggi da includere negli eventi.

È uno dei passaggi chiave della Premiumization:
quando il negozio diventa più forte, anche le relazioni con fornitori e collaboratori cambiano.

 

L’evento “Scrivo quindi brillo”

Uno degli eventi più rappresentativi del lavoro di Terry è “Scrivo quindi brillo”, creato in occasione della Giornata Mondiale della Scrittura.

L’evento è stato progettato dal 21–24 gennaio, dedicato alla scrittura come forma di espressione personale, uno dei pilastri identitari del negozio.

Il concept era semplice ma molto coerente con il mondo del negozio:
superata la soglia di 65 euro di acquisto, veniva aggiunto un omaggio: un elastico portapenne con la scritta “Scrivo quindi brillo”.

La fase di pre-evento è iniziata circa dieci giorni prima, scaldando progressivamente il pubblico attraverso video, post, stories, dirette e comunicazioni al database tramite email e WhatsApp.

Il risultato è stato significativo:

  • 180 ordini
  • 8.133 euro di fatturato
  • circa 6 articoli medi per ordine

Oltre ai taccuini protagonisti dell’evento, molte clienti hanno acquistato anche prodotti complementari legati alla scrittura emozionale: penne, washi tape, stickers e accessori.

L’evento è arrivato alla terza edizione e viene migliorato ogni anno, affinando la selezione dei prodotti e la struttura dell’evento stesso.

Eventi come questo non nascono per caso.

Sono possibili solo quando il negozio ha una struttura progettata con cura e un’identità forte. È questa base che rende gli eventi coerenti, desiderabili per il pubblico e capaci di generare risultati economici significativi.

#3 Vendite online tramite WhatsApp

Nella Cliento School consigliamo fortemente ai retailer di affiancare alla vendita in negozio un sistema di vendita a distanza tramite WhatsApp.

È esattamente ciò che ha fatto anche Terry.

Accanto al lavoro sugli eventi, ha sviluppato un sistema di vendita online tramite WhatsApp Business che non si limita a ricevere messaggi dai clienti, ma ricrea online la stessa esperienza di relazione che avviene in negozio.

Le clienti scoprono i prodotti e le novità attraverso i social, ma il vero momento di acquisto avviene spesso su WhatsApp.

Qui la conversazione diventa personale: le persone chiedono consigli, fanno domande, chiedono di vedere meglio un prodotto. Terry risponde come farebbe in negozio, accompagnando la cliente nella scelta con foto, video e suggerimenti.

Quando l’ordine è definito, Terry invia un link di pagamento immediato, trasformando la conversazione in una vendita concreta.

Le clienti possono poi scegliere se ritirare in negozio o ricevere la spedizione a casa.

Un altro elemento interessante è la possibilità di accumulare più ordini nel tempo, ritirandoli poi in un’unica visita in negozio o con una sola spedizione. Questo comportamento incoraggia acquisti più frequenti e spesso aumenta il numero di articoli per ordine.

A sostenere questo sistema c’è un database WhatsApp di oltre 1000 clienti, con cui Terry mantiene un contatto costante attraverso messaggi broadcast e lo Stato di WhatsApp.

Per la Cliento School il Database Clienti rappresenta uno degli asset più importanti del negozio. Per questo nel nostro affiancamento è previsto un sistema strutturato che ne permette la crescita nel tempo.

 

Quando un negozio non evolve

Se Terry non avesse fatto questo lavoro, il negozio probabilmente sarebbe rimasto una cartoleria tradizionale, sempre più schiacciata dalle logiche del mass market.

E quando un negozio non evolve, non resta fermo: peggiora lentamente, anno dopo anno.

Spesso si ha paura di affrontare subito un cambiamento così profondo.
Si rimanda, si prende tempo, si cerca di resistere ancora un po’.

E così, senza accorgersene, si finisce per perdere tempo prezioso, rimandando il problema e peggiorando progressivamente la situazione del negozio.

Il percorso fatto da Terry dimostra invece che, quando si ha il coraggio di ripensare davvero il proprio negozio, anche una cartoleria può trasformarsi in qualcosa di completamente diverso.

Può diventare un negozio premium, con un modo di lavorare più soddisfacente e una base molto più solida su cui costruire nel tempo.

Ma questo passaggio non avviene semplicemente decidendo di specializzarsi in una categoria di prodotti o in uno stile.

Serve competenza nel mercato del retail moderno, visione e un progetto profondamente strutturato, capace di diventare una vera linea guida da seguire con coerenza in ogni scelta del negozio.

Cosa non ha ancora fatto:

  • Rafforzare la comunicazione visiva, rendendola più impattante ed emozionale, coerente con l’identità del negozio.
  • Allineare completamente la comunicazione, che oggi è ancora un mix tra vecchio e nuovo posizionamento.
  • Valutare un cambio nome per valorizzare la nuova identità del negozio (l’attuale nome Cartolibri).
  • Trasformare il negozio in un’esperienza immersiva, con arredi, colori e decorazioni coerenti con lo stile fiabesco dei prodotti e della comunicazione social.
  • Migliorare usabilità ed esperienza di acquisto dello shop online, anche troppo ricco di categorie e prodotti.
  • Rendere l’e-commerce più emozionale e meno “standard”, allineandolo all’identità del negozio.
  • Dare una visibilità più forte ai prodotti di fascia alta, sia in negozio che online.
  • Implementare un software di gestione clienti con WhatsApp, per ottimizzare i tempi e poter delegare.
  • Ampliare il team e delegare maggiormente: il negozio è cresciuto e senza delega il retailer rischia di diventare il collo di bottiglia dell’attività.