Caso studio

Principi e stelle

In due anni di lavoro Rossella ha focalizzato la sua strategia sull’aumento della redditività del negozio, arrivando a un incremento del margine del 148%.

Non si è trattato di vendere di più, ma di vendere meglio, attraverso una maggiore selezione dell’assortimento e una strutturazione più strategica e più premium del negozio.

Rossella
Giocattoli
+148% Margine

Cosa ha fatto la differenza, in breve:

  • Ha costruito un negozio premium con un’Identità Definita & Differenziante, chiarendo posizionamento e filosofia del negozio
  • Ha ridotto e focalizzato gli acquisti, selezionando con maggiore precisione i prodotti e migliorando la qualità del margine
  • Ha introdotto il nostro Sistema Eventi
  • Ha iniziato a utilizzare l’advertising per aumentare la visibilità del negozio

#1 Ritorno all’identità e focalizzazione dell’assortimento

Uno degli errori più comuni quando un negozio fatica a crescere è cercare di risolvere il problema aggiungendo nuovi prodotti.

Si introducono nuove categorie, nuovi articoli, nuove idee, con l’obiettivo di avere più merce da vendere e intercettare più persone possibili.

È esattamente ciò che in passato ha fatto anche Rossella.

Il suo negozio era nato con un’idea molto chiara: un negozio di giocattoli in legno.
Nel tempo però, per via della mancanza di un progetto studiato, ha iniziato ad ampliare sempre di più l’offerta, inserendo giocattoli di ogni tipo e prodotti alternativi da proporre alle mamme, come creme, candele e altri articoli.

All’inizio questa scelta sembrava offrire più possibilità di vendita.
In realtà ha generato una serie di problemi molto comuni nei negozi generalisti.

La comunicazione diventava confusa, perché mancava un filo conduttore chiaro.
Sui social era difficile costruire un messaggio coerente.

Il magazzino iniziava a riempirsi sempre di più, ma senza avere davvero “il prodotto per tutti”. Al contrario, l’offerta diventava sempre più dispersiva.

L’identità del negozio si indeboliva, e con essa anche la percezione di valore.
Le vendite diminuivano mentre i prodotti da gestire aumentavano.

Con molti fornitori e piccoli volumi di acquisto per ciascuno, diventava anche difficile ottenere condizioni commerciali vantaggiose.

Spesso, in queste situazioni, si entra in un circolo vizioso:
quando il negozio non ha una direzione chiara, l’unica leva che resta diventa lo sconto. Diventando sempre più un negozio da mass market.

Il risultato è che il negozio dei sogni finisce per snaturarsi, e chi lo gestisce smette persino di riconoscersi nel proprio negozio, perdendo la passione per l’attività aperta.

Il ritorno all’identità

Durante il lavoro fatto insieme nel percorso Cliento School è emerso con chiarezza che il problema non era il prodotto, ma la perdita della direzione originaria del negozio.

Rossella aveva già tra le mani un negozio con un potenziale.
Il negozio era nato con un’idea chiara: i giocattoli in legno.

Per questo il primo lavoro fatto insieme è stato tornare all’idea originaria del negozio, ma con maggiore consapevolezza, più profondità e un vero upgrade strategico:

un negozio dedicato ai giocattoli in legno ed ecologici, con una forte attenzione ai giochi educativi e alla filosofia montessoriana.

Questa scelta ha riportato chiarezza e le ha permesso di:

  • definire con precisione il proprio target ideale
  • comprendere meglio bisogni e passioni delle famiglie che entrano in negozio
  • comunicare sui social in modo molto più efficace, attirando il pubblico giusto
  • selezionare fornitori più coerenti con la sua visione
  • scegliere prodotti più ricercati e con margini migliori
  • uscire dal mass market e progettare un negozio premium

Riducendo il numero di fornitori e concentrando gli acquisti, Rossella ha anche aumentato il proprio potere contrattuale.

Quando un negozio dà vera spinta commerciale ai prodotti che vende, i fornitori lo riconoscono e sono più disposti a proporre condizioni vantaggiose.

Inoltre, avere un assortimento più coerente rende naturale proporre up sell e cross sell, con un impatto diretto sullo scontrino medio.

Ma il cambiamento più importante è stato un altro.

Rossella ha iniziato a essere percepita come un’esperta.
Questo ha ridotto la concorrenza e reso il negozio molto più attrattivo per il suo pubblico.

E, soprattutto, le ha fatto riscoprire il piacere di gestire il negozio che aveva sempre sognato.

Rossella ha iniziato una transizione graduale. Sui social ha iniziato a parlare solo dei prodotti coerenti con la sua nuova identità, costruendo lentamente un nuovo posizionamento.

I prodotti non allineati sono stati progressivamente messi da parte e smaltiti nel tempo, anche attraverso eventi mirati.

#2 Il Sistema Eventi applicato al negozio

Parallelamente al lavoro sull’identità e sull’assortimento, Rossella ha iniziato a inserire nel negozio una programmazione costante di eventi, applicando il Sistema Eventi del percorso Cliento School.

Uno degli esempi più interessanti è stato l’evento realizzato per Pasqua 2023 con le Mystery Bag Pasquali.

Rossella ha introdotto in negozio un prodotto tematico creato appositamente per l’occasione, delle shopper a tema Pasqua contenenti: una selezione a sorpresa di piccoli giochi creativi, ovetti solidali e alcuni prodotti di valore più alto.

Le bag sono state organizzate per fasce d’età, coerentemente con il negozio (bambini da 0 a 6 anni).

L’idea univa tre leve molto efficaci:

  • novità, perché il prodotto era stato creato appositamente per l’evento
  • sorpresa, grazie al formato Mystery Box
  • stagionalità, con un concept legato alla Pasqua

Rossella ha attivato prima di tutto il proprio database con WhatsApp.

Il 20 marzo ha inviato un messaggio ai clienti offrendo la prenotazione prioritaria delle Mystery Bag, prima ancora di iniziare la comunicazione sui social.

Il risultato è stato immediato: 37 prenotazioni nello stesso giorno e sold-out prima ancora dell’inizio ufficiale dell’evento.

Ma il dato più importante non è stato solo economico. Questo evento ha dimostrato quanto sia importante avere un database attivo: la maggior parte delle vendite è arrivata ancora prima della comunicazione pubblica sui social.

Vista la richiesta superiore alle aspettative, Rossella ha deciso di creare una seconda versione del prodotto.

In totale Rossella ha venduto 50 Mystery Bag Pasquali.

#3 Implementazione dell’Advertising

Avendo il negozio in un piccolo paese, con poco passaggio spontaneo, per Rossella è stato fondamentale introdurre una strategia di advertising sui social.

Il suo investimento attuale è di circa 350€ al mese.

Per questa attività Rossella ha realizzato quello che nella Cliento School chiamiamo video master: un breve video in cui si presenta e mostra il negozio in modo rapido e diretto.
Poche parole, ma sufficienti a far capire immediatamente il tipo di negozio e la sua filosofia.

Questo video viene sponsorizzato in modo costante e geolocalizzato, raggiungendo un pubblico freddo, cioè persone che non hanno ancora interagito con i suoi canali social, anche fino a 50 km di distanza dal negozio.

Ma l’advertising da solo non basta.

Per funzionare davvero deve essere sostenuto da una presenza attiva sui social.
Chi scopre il negozio attraverso le sponsorizzate deve poter trovare un profilo vivo con prodotti, momenti di vita del negozio, il dietro le quinte e le iniziative in corso.

Rossella ha compreso bene un principio fondamentale:
nei negozi indipendenti i social funzionano davvero quando chi gestisce il negozio si mette in prima persona nella comunicazione.

La costanza e l’autenticità nel raccontare il negozio sono ciò che trasforma una semplice visualizzazione in una visita reale in negozio.

Ad agosto 2023 il negozio ha registrato un aumento del 62% di fatturato rispetto ad agosto 2022, frutto di due anni di lavoro strutturato nel percorso Cliento School.

Senza questo lavoro, il negozio sarebbe probabilmente rimasto un negozio di tutto un po’, con margini sempre più compromessi e vendite progressivamente in calo.

Situazioni come questa raramente restano stabili. Senza un cambio di direzione tendono a peggiorare nel tempo, generando sempre più confusione nell’offerta e risultati economici sempre più fragili.

Spesso il cambiamento viene rimandato per paura o per timore di investire nel negozio. In realtà, più si rimanda, più si rischia di creare vuoti di fatturato e difficoltà economiche sempre più difficili da recuperare.

Cosa non ha ancora fatto:

  • Aumentare la visibilità tramite advertising: l’investimento attuale è ancora contenuto, per raggiungere una massa critica di nuovi potenziali clienti è necessario aumentare progressivamente il budget pubblicitario e il raggio di azione
  • Superare il limite della location: Il negozio si trova in una posizione penalizzante, non dispone di una vetrina e si trova in un paese con poco passaggio
  • Rendere più costante e ottimizzato il Sistema Eventi: una programmazione ancora più regolare degli eventi permetterebbe di aumentare traffico, relazione con il pubblico e vendite
  • Rendere l’e-commerce più emozionale e coerente con il posizionamento premium del negozio: oggi lo shop online è ancora molto funzionale ma poco narrativo, c’è spazio per renderlo più coinvolgente e più in linea con l’esperienza premium del negozio